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Siamo alla Frutta

Idea

Siamo alla Frutta è uno spettacolo rinfrescante che coniuga la danza e la musica dal vivo realizzata con insoliti strumenti musicali creati intagliando frutta e verdura. Un connubio originale che produrrà variazioni ritmiche e coreografiche travolgenti per trasmettere un messaggio importante contro lo spreco di cibo, in linea con i principi di EXPO 2015.

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Con la messa in scena della nuova produzione firmata dal giovane coreografo Luca Rapis, si vuole evidenziare l’eccessivo divario alimentare tra paesi industrializzati, che hanno esubero di cibo tanto da poterlo utilizzare come strumento artistico e paesi con gravi difficoltà nutrizionali, divulgando il messaggio non tanto attraverso la drammaturgia quanto più nell’esistenza dello spettacolo in sé che, a partire dal titolo, diventa pretesto per la comunicazione dell’informazione e non più unico contenitore.

Quella che verrà portata in scena sarà una sorta di genesi, di ciclo naturale che inizierà il suo percorso dalla terra. Essa concepirà il suo frutto in abbondanza per l’uomo il quale, anziché salvaguardare questo dono prezioso, chiede sempre maggiori sforzi danneggiandola attraverso l’uso di agenti artificiali che modificano e rovinano il lungo percorso della vita. Essendo un ciclo, una volta terminato ricomincia all’infinito e l’unico elemento ad essere immortale è quello iniziale.

Il nascondere tra le righe coreografiche questi messaggi è stata una scelta registica che ha potuto preservare una freschezza drammaturgica imbevuta di un tema di contrasto in questo modo più facile da trasmettere, rievocandolo attraverso l’energia, i colori, le immagini di ogni scena e le distorsioni coreografiche e musicali. Queste ultime, in particolare rappresentano l’artificiale dello spettacolo e sono frutto di una rielaborazione computerizzata di suoni provenienti da frutta e verdura registrati e poi filtrati. Questi suoni saranno da supporto a musica dal vivo “naturale” prodotta con gli scarti provenienti dai mercati ortofrutticoli i quali, una volta terminato lo spettacolo saranno recuperati, lavati e donati al parco faunistico “Le Cornelle” di Bergamo per l’alimentazione animale, reintegrando così frutta e verdura nel ciclo naturale.